In che modo l’eleganza è passata di moda?

In che modo l’eleganza è passata di moda?
5
(4)

In che modo l’eleganza è passata di moda?

La domanda è tutt’altro che innocua e inoffensiva, perché è aperta a mille interpretazioni che vanno a toccare moltissimi aspetti della società moderna, con il rischio di mettere in discussione buona parte dei cambiamenti che hanno investito l’Occidente nell’ultima metà di secolo.
Soprattutto noi, eternamente alle prese con quell’eredità del passato di cui in Italia ci vantiamo e sul quale forse stiamo vivendo di rendita: il nostro patrimonio artistico, culturale, tecnico e paesaggistico. 

Ci siamo visti rivolgere questa domanda sul noto forum, Quora (un forum generalista molto diffuso). Tutt’altro che un compito agevole la risposta, per la quale non basterebbe un libro.

L’eleganza è passata di moda?

Domanda interessante. Proveremo a dare la nostra opinione.

La risposta racchiude in sé una quantità di sfaccettature del sociale; tanto diverse da riguardare tutto del poliedro che è il cittadino moderno, mettendo in discussione aspetti come l’educazione, l’economia, lo stile, il linguaggio e tutto il modello  sociale odierno.

Tutte angolazioni che nel complesso ci restituiscono il nostro ritratto complessivo.
Quindi a cosa allude la domanda? Probabilmente si riferisce all’eleganza del vestire, principalmente.

Banner con logo istituzionale Spirit of St. Louis, vesti italiano e vivi swing

Ma anche soltanto soffermandosi su questo aspetto è impossibile non allargare il discorso al modo di porsi, di comunicare e di rapportarci con il mondo nel senso più ampio, perché sono convinto che l’eleganza venga dal di dentro di ciascuno. Se non c’è all’interno, probabilmente si esprimerà all’esterno in modo incerto; forzato, col rischio di essere, al contrario, kitsch. 

Perché l’eleganza è passata di moda

La nostra risposta all’utente in Quora, misurata nella lunghezza è stata la seguente: In parte la responsabilità di aver contribuito a svilire l’eleganza è proprio della moda, che ha sdoganato modelli discutibili pur di “stupire” a tutti i costi.

Le responsabilità culturali sono anche in capo alle persone che hanno perso il  rapporto con l’etichetta, l’educazione nei rapporti e il buonsenso negli acquisti.

La svogliatezza, la pigrizia e quell’incapacità di trasferire ai posteri i valori del saper vestire, mangiare, comportarsi è anche colpa delle ultime generazioni di genitori.

Infine della globalizzazione che ha uniformato gli standard anche del gusto approfittandone per ottimizzare le produzioni e venderle in stock in tutto il mondo indipendentemente dalla cultura o dalla regione del mondo.

Lindy Hop misto lino, il pantalone gurkha by Spirit of St. Louis Italia
Spirit of St. Louis, pantalone da aviatore del 1943 in cotone misto lino

La standardizzazione è brutale sulla possibilità di scegliere

Anzi sarebbe corretto dire che la globalizzazione si è sbarazzata di tutte le differenze che da Oriente a Occidente ostacolavano questa uniformazione; che in gergo industriale conosciamo come standardizzazione.

L’eleganza esige un approccio sofisticato alla visione di noi stessi allo specchio; ma è qualcosa che è diventato di ostacolo, esattamente come pensare: rallenta il commercio.
Invece l’eccessiva semplificazione dei processi di produzione, di distribuzione e di comunicazione dei prodotti si è trasformata nella semplificazione dei nostri pensieri e ha banalizzato i significati per farli percepire più accessibili. Ma essendo la comunicazione, linguaggio, ciò è finito per travolgere anche, prima il nostro stile di vita e poi il modo di comportarci, perché autorizzato dal nuovo educatore globale: la comunicazione main stream: superficiale.

La standardizzazione come forma di semplificazione ha prodotto volgarità e ignoranza.

Ecco perché introduciamo in casa oggetti da cucina di dubbio gusto, in colori fluorescenti e i nostri figli imbrattano la bellezza delle opere d’arte, visto come protesta verso la CO2 (credendo che sia inquietante) prodotta dai loro stessi cellulari e dall’utilizzo degli aggeggi tecnologici senza i quali non avrebbero alcuna o quasi interazione.

Lindy hop. Pantalone uomo vintage stile aviatore - Gurkha pants con cinturino ad anelli - gurkha trousers
Spirit of St. Louis - pantalona da aviatore, Lindy Hop

L’eleganza del tutto

L’eleganza procede di pari passo con la percezione della qualità.
Qualità del cibo, del vestire e del consumare; qualità della musica che ascoltiamo; dei nostri pensieri.

A mano a mano che abbiamo smarrito il buonsenso delle vecchie generazioni il cui motto era “chi più spende più risparmia”, abbiamo assistito alla regressione di un po’ tutti gli aspetti della sfera dell’eleganza.

Rispetto a quando eravamo più poveri abbiamo disimparato a scegliere.
Non sappiamo più distinguere la qualità, non sappiamo più giudicare la resistenza di un tessuto.
La tenuta delle cuciture? La robustezza della manifattura e degli accessori?
A cosa servono, dal momento che il massimo che sappiamo chiedere a un capo è che duri il battito di ciglia di una tendenza, di una stagione, di un colore o di un fit?

Abbiamo scompaginato la scala del valore che una volta i nostri genitori e i nostri nonni attribuivamo agli acquisti.
Oggi apprezzando quello che è più legato a una tendenza passeggera e snobbando ciò che dura di più nel tempo e nel tempo conserva il proprio valore.

Banner Spirit of St. Louis abbigliamento Made in Italy di alta qualità a prezzi di negozio

Che fine ha fatto l’eleganza?

Si dice che la propaganda di un tempo, che oggi si traveste di marketing, di linguaggi inclusivi e neo linguistici, e tutto il percolato che dai brand gocciola sui rispettivi consumatori e di conseguenza su tutta la società tutta, dato che viviamo nella società dei consumi – si basasse, come oggi la pubblicità, su pochi semplici punti, il cui più pertinente è il Principio della volgarizzazione, del famigerato elenco di 11 punti fondamentali di Goebbels:

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

Questa complessa ma repentina rivoluzione innescata (o forse precedente, perché necessaria alla diffusione) della globalizzazione, ha richiesto l’abbassamento della soglia del buongusto – esattamente come avvenuto di pari passo per la comunicazione – alla soglia più bassa percepita – o meglio accessibile – dal consumatore “meno elegante”.

L’eleganza nell’esprimere noi stessi passa anche attraverso il linguaggio

Questa pigrizia si riflette sul modo di comunicare, specialmente sui social, filtrato dai monitor dei nostri telefonini, che si è imbruttito in modo sconvolgente, coinvolgendo tanto i giovani quanto gli adulti, livellando tutto verso il basso.

Voglio fare un esempio estremo che tira in ballo la mia sfera più intima.
Alla recente scomparsa di mio padre mi è capitato di ricevere da un amico molto stretto questo messaggio via Whatsapp: “Cm stai ?“.
Una breve analisi del messaggio:

  1. inviato via whatsapp (perché è gratis?);
  2. al posto di una telefonata;
  3. mancante delle vocali di “come” e con uno spazio prima del punto di domanda.

Che valore ha un messaggio scritto senza la decenza e la buona educazione di rispettare grammatica e ortografia? Questo tipo di linguaggio del tutto privo della più elementare forma di eleganza è diventato piuttosto comune tanto tra i teenager, quanto tra gli ultra quarantenni.
Basta farsi un giro sui social o tra i commenti nei blog e nei quotidiani generalisti online.

Che grado di inciviltà abbiamo raggiunto nel percorso di regressione in atto?

Possiamo sorprenderci che l’eleganza nel vestirsi ne stia subendo i riflessi?

Iceman
Cinquetasche, blue jeans anni '50 di Spirit of St. Louis con ampio risvolto
Blue jeans del 1950

L’eleganza è pensiero elegante

L’eleganza è espressione di quella forma di intelligenza della persona che percepiamo attraverso il fascino.

L’eleganza del vestire è espressione del pensiero.
I consumi, rientrano nella sfera della dignità di una persona e della rappresentazione, ovviamente oltre che della manifestazione, di sé stessi.

È indubbio che questa stia incidendo sulla cultura popolare.
Siamo passati dalla povertà dignitosa pre boom economico all’arricchimento ostentato per mezzo di oggetti ed orpelli costosi, ma ineleganti nel giro talmente pochi decenni da far sembrare la civiltà come una pallina legata all’estremo di un elastico che dopo essere stata lanciata nell’orbita del benessere sta ritornando indietro.

La massa ascolta musica elementare, compressa per essere funzionale alla distribuzione attraverso i servizi di musica in affitto, prodotta e diffusa in modo scadente, rinunciando alla qualità del suono e degli arrangiamenti.

Infatti in pochi decenni ne abbiamo smarrito il ricordo.

Risparmiamo persino sulla marca della pasta, consumiamo cibo scadente per racimolare quanto basta per l’ultimo modello di pezzo di tecnologia acquistato a rate, per farci i selfie in 4K.

E non per distinguerci, badate bene, bensì per meglio sentirci integrati e omologati alla maggioranza.

I media hanno completato l’opera sostituendo i vecchi canoni con nuovi codici valoriali per opera soprattutto della TV e del cinema di cassetta.

Dalla commedia erotica ai cinepanettoni la critica agli stereotipi più kitsch è mutata nella loro esaltazione a modelli da seguire e su cui aziende e media dovevano puntare per rendere più inclusivo, anziché esclusivo, il nuovo modello sociale globale.

La spiegazione di come l’eleganza è passata di moda forse è tutta qui: il trasferimento della percezione di valore su nuovi tipi di status symbol.

Tutto molto funzionale anche alla capacità di spesa del consumatore che si è via via affievolita e di come i produttori dei nuovi modelli hanno agito per raggiungere il massimo profitto a discapito della qualità.

Nel nostro piccolo noi di Spirit of St. Louis facciamo del nostro meglio per tentare di contrastare questo decadimento producendo alta qualità alla portata di tutti.

Dettaglio - Lindy hop - pantalone gurkha di Spirit of St. Louis dal tocco militare - pantalone aviazione inglese 1944
Dettaglio cinturino - Lindy hop - pantalone gurkha di Spirit of St. Louis dal tocco militare - pantalone aviazione inglese 1944 - blu misto lino

Abbiamo anche pubblicato un manuale che in parte risponde alla domanda dell’utente su Quora e che puoi scaricare dal nostro sito.
Serve a trovare spunti per vestire  in modo elegante e originale secondo il tuo stile personale e ti aiuta ad trovare nel tuo armadio tutto quello che ti serve per vestire vintage.

Testimonianza del fatto che forse siamo ancora in tempo…

Manuale per imparare a vestire vintage
Manuale per imparare a vestire vintage

How useful was this post?

Click on a star to rate it!

Average rating 5 / 5. Vote count: 4

No votes so far! Be the first to rate this post.

4 commenti su “In che modo l’eleganza è passata di moda?”

  1. una boccata di aria sana. Peccato che i giovani d’oggi, la maggior parte per lo meno, sia appecoronata sul pensiero unico e non riescono nemmeno a comprendere di essere sfruttati fino all’osso non come persone, ma come meri strumenti economici.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.